Povero Diavolo

Torriana

Via Roma, 30, Torriana, Italia


 




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Trascorrere una giornata in compagnia di Giuseppe Iannotti fra chiacchiere, racconti, memorie e progetti, accarezzati dalla sua cucina e finire insieme la serata in pizzeria, LA PIZZERIA, quella del suo amico Franco Pepe, a Caiazzo a pochi chilometri da Kresios. Ti porti a casa una sensazione di sorpresa, benessere e soddisfazione, per la bella esperienza e per la ricchezza che questa realt\à rappresenta. Una giornata non \è solo una cena o un pranzo, \è stare assieme, condividere tempo, approfondire la conoscenza. A 34 anni Giuseppe \è maturo, soddisfatto e orgoglioso, di quel che ha costruito e dei sogni nel cassetto che vuole realizzare, tanti, e seppur indaffarato, pressato, incalzato da impegni, richieste, inviti, consulenze, eventi, convegni, kermesse gastronomiche pubbliche e private, non cogli stanchezza nello sguardo, anzi ...\è carico dell\’energia dei suoi stessi sogni, lavora sodo, concentrato, sul pezzo, ha capito che il mondo gira in fretta e stare nella modernit\à significa coglierne il positivo e il negativo, preservando la propria identit\à. E\’ diventato un imprenditore di se stesso, sa che pu\ò contare sulle sue forze e sul solido e capace gruppo di lavoro che in 10 anni ha creato a Kresios. \“ Sono bravissimi - anche quando non ci sono- e sanno che se giro \è per mantenere qui questo stile, questa qualit\à\” E\’ uno dei suoi motivi di orgoglio, in sala e in cucina una brigata stabile, collaudata da tempo, affiatata e affidabile con cui condividere fatiche, successi, viaggi, esperienze. Arriviamo a Telese, in una tiepida domenica di fine settembre. La geografia urbana \è spenta, impersonale, case anonime, luoghi non luoghi, la campagna invece \è viva, calda, generosa. Kresios \è una parentesi di questo paesaggio, suoniamo e varcata la soglia del cancello griffato naturalmente dalla ruggine, il calore e l\’affabilit\à del gergo e della persona sono il benvenuto di Giuseppe, sinceramente contento per questa visita finalmente a casa sua. Casa - fattoria, il ristorante al pianterreno, la cantina nell\’interrato, 4 stanze per gli ospiti e l\’abitazione di famiglia nella parte superiore dell\’edificio, sul retro un piccolo piazzale dove impera un monumentale gelso centenario, uno dei motivi, assieme alla cantina, per cui Giuseppe non ha voluto rifare le fondamenta quando nel 2011 ha ristrutturato il casale. La cosa bella \è che subito l\ì c\’\è la sua campagna, 7 ettari di vigna che il babbo e il fratello minore, enologo, con belle esperienze in giro per il mondo coltivano, con l\’idea di produrre presto un loro vino. Camminiamo fra i filari e dall\’orto antistante la vigna, spunta una figura femminile, giovanile e gioviale, la mamma di Giuseppe, abbraccia una cesta piena di peperoncini, quelli lunghi e sottili da condimento e quelli piccoli e tondi da far ripieni sott\’olio. \“ Da noi si dice \– l\’orto vuol l\’uomo morto \–\” ed infatti \è domenica e lei sta lavorando in campagna prima di preparare il pranzo per la famiglia . Erbe aromatiche e ortaggi autoprodotti sono un vanto custodito e non sbandierato, ne beneficeremo a tavola ed al momento del congedo, ricchi grappoli di peperoncini da essiccare ed un vasetto di sott\’oli che ci regala il babbo di Giuseppe prima di partire. Continuiamo nella visita del locale, la cantina \è una chicca che pochi ristoranti oggi possono vantare. Bottiglie e annate importanti dall\’Italia e dal mondo che Alfredo, il maitre sommelier, 22 anni e una stupefacente bravura, sa consigliare e abbinare con sapienza sia che si scelga dalla lista sia che si decida di fare il percorso degustazione previsto, due distinte fasce di prezzo, un unico acclarato piacere per il commensale. E poi non solo vino, a tavola durante il pranzo, the, estratti, succhi alterneranno le incursioni alcoliche, dialogando con i cibi in una ricerca attenta e appropriata del connubio migliore, rispettoso degli uni e degli altri. A fianco la cantina c\’\è l\’inizio di un cantiere, un ampio spazio che Giuseppe vuole attrezzare a laboratorio di cucina, dove fare ricerca e sviluppo invitando i suoi amici cuochi sparsi per il mondo, dove dare libert\à alle idee e concretezza alle intuizioni, lavorando assieme, confrontando altre teste e pensieri. Capiamo meglio tutto questo quando iniziamo la passeggiata a tavola, l\’impressione \è proprio quella di passeggiare, a ritmi giusti e bilanciati, con le adeguate pause, lasciando il tempo adatto per far decantare flash di piccoli, deliziosi assaggi, ben 42 che si susseguono fra divertimento, piacere, sorpresa, plausi nostri e degli altri ospiti presenti. Non si cavalca, si passeggia, il panorama che Giuseppe dischiude a poco a poco con i suoi piatti spazia e si dilata, apre una gamma amplissima di materie prime, ingredienti, tecniche, contrasti, fantasie, citazioni, e sembra dire all\’ospite \“benvenuto in Italia, benvenuto al Sud, ora ti accompagno fra le mie passioni\” giocosit\à e sperimentalismo spagnolo, rigore e leggerezza giapponese, le attrazioni fatali di un cuoco che fra questi due poli distribuisce viaggi, conoscenze, curiosit\à, studi. Anche gli affondi, quegli squarci di paesaggio particolarmente toccanti della passeggiata, il \“raffaello di foie gras\”, il cocktail di ostrica\” \“lo spaghetto allo scoglio\” per citarne alcuni, o il festival finale, un carnevale dalla pasticceria, ben 17 meravigliose coccole, appartengono ad un unico armonico registro di sapori, dove a risaltare \è la freschezza, delicatezza, tensione creativa di un cuoco, attento ai dettagli, testardo nella ricerca, esigente nel risultato. E\’ un autodidatta Giuseppe, gli mancano 4 esami per la laurea in ingegneria informatica, \“un giorno li dar\ò \– davvero - ora per\ò son preso d\’ altro\” ma sa che forse si sta raccontando una bugia, perch\è il giorno che ha dichiarato a suo padre che voleva interrompere gli studi per aprire un ristorante, nel 2007, aveva gi\à accumulato un\’esperienza e conoscenza tale della cucina, che i suoi non hanno potuto opporre divieti. La scommessa poi \è stata la crescita, l\’evoluzione, la ricerca continua che lo porta a girare molto, lavorare sodo, per potersi godere qui e ora a Kresios la vera \“esclusivita\’ non data dal prezzo o dall\’etichetta, ma dalla libert\à di esprimere il suo pensiero, la sua idea di cucina, senza cercare compromessi o accomodamenti. Qui fa e decide lui, si sente a casa e cos\ì accoglie i suoi ospiti, con la famigliarit\à di chi sta offrendo qualcosa di se e lo sa. \“A cena si va da Franco - e dove vuoi andare? io sempre qui vengo a mangiare la pizza\” e qui Giuseppe \è conosciutissimo, abbiamo la corsia preferenziale, saltiamo la fila all\’ingresso, Franco lo stuzzica, c\’\è chi lo indica, chi lo ferma, chi lo saluta. Pur satolli per la \“lunga escursione\” diurna, mangiamo una serie di cose buonissime la pizza fritta ripiena di una crema di parmigiano stravecchio, la margherita sbagliata, la pizza con la confetture di albicocche e la fusione di mozzarella. Grani di Pepe \è un posto unico, incomparabile, dove la pizza e\’ teatro e spettacolo per gli occhi e per il palato, dove un cibo diventa un\’icona e un locale meta di studio e pellegrinaggio, dove l\’eccellenza e\’ resa accessibile a tutti e popolare. Di questo Sud Giuseppe sente la fierezza e la responsabilit\à. E\’ stato importante incontrarlo qui, per mettere meglio a fuoco il ritratto di un cuoco caparbio, intelligente, coraggioso e determinato. La voglia di tornare \è tanta, si accettano adesioni per la comitiva e la prossima spedizione.
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SCORTICATA 2017 TORRIANA 25\/26\/27\/28 LUGLIO. Ci sono creature che sono \“ppiezz' 'e c\òre\” cos\ì per noi la Collina dei Piaceri,la festa che da 17anni si tiene nel cuore dell\’estate a Torriana, che \è stata ed \è, palcoscenico e teatro di grandi protagonisti della cucina, di suggestive serate in compagnia di ottimi cibi, di personaggi unici, d\’incontri e conoscenze. Una magia che si rinnova ogni anno, di contenuti e proposte, un festa vera che non ricalca clich\è e va diretta al cuore e alla pancia di chi ama le cose belle.
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Spente le luci sulla ribalta di Spessore 2017 abbiamo messo in cassaforte tutto il valore accumulato di questi 4 giorni : la generosit\à dei cuochi protagonisti, la piacevolezza dei tanti piatti assaggiati, la vivacit\à di una cucina colta, l'apprezzamento di un pubblico attento, l'impegno profuso da ciascuno, l'adesione consapevole di sostenitori sensibili. \È tutto raccolto qui, fra le mura del Povero Diavolo, vedremo di farcene custodi proficui per far di Spessore un appuntamento da non mancare mai!
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Spessore 2017 \è finito. Una cavalcata durata 4 fittissimi giorni di fatica e di emozioni. Finisce con un record di presenze e un\’eco importante per i tanti che hanno scoperto e apprezzato l\’originalit\à di questo appuntamento. Mai come quest\’anno il pubblico ha risposto all\’invito di far festa alla cucina intesa e vissuta come passione, divertimento, ricerca. Gli alfieri di questo vessillo sono cuochi ambiziosi, testardi, generosi che hanno saputo creare un\’atmosfera magica, ogni sera, raccontando con i loro piatti un p\ò della loro storia. Spessore rilancia e rimarca il concetto dell\’alto profilo professionale e tecnico di un mestiere, quello del cuoco che il divismo televisivo ha stemperato della sue caratteristiche pi\ù vere e pure: capacit\à e sapere. Qui lo si vede, si misura tangibilmente, quanto spessore c\’\è dietro il risultato di un piatto perfetto e buonissimo e sono stati tanti fra i 57 ideati per l\’occasione. Lo hanno capito i giovanissimi che hanno collaborato in qualit\à di \“aiuti\”, la gavetta \è dura e non finisce mai, lo studio \è continuo per aggiornarsi e imparare sempre.Le cucine sono rimaste nell\’ambito dei mestieri fra le poche scuole vere, palestre di lavoro e di vita, perch\è si fa un lavoro in collettivo, perch\è c'\è sempre un maestro che ti insegna a lavorare con le mani e con la testa e perch\è se sbagli e non ti correggi, non vai avanti, sei sempre rimandato o bocciato. Tanto pi\ù vero alla scuola-laboratorio di Spessore dove questo atteggiamento attraversa tutti dai cuochi pi\ù esperti ed affermati, ai principianti, agli emergenti. Qualcuno l\’ha chiamata intuizione, certo \è che poter concentrare a Torriana, al Povero Diavolo, per 4 giorni uno spaccato cos\ì vitale e stimolante della cucina italiana contemporanea \è per noi un orgoglio e una risorsa che vogliamo continuare a condividere con tutti coloro che ci hanno aiutato e sostenuto in questa impresa. Prezioso e impagabile il supporto di Riccardo e Claudia con tutta la brigata del Piastrino, fondamentale la spontanea e altruistica disponibilit\à di tutti i cuochi protagonisti, mai scontato l\’utilissimo l\’appoggio degli amici Roberto Magnani con i suoi racconti per immagini, Loris Giorgi alla mescita dei vini, commossa e intensa la partecipazione di Antonella Fassio venuta con la sua presenza a ricordare suo marito e amico Bob Noto, importante e rimarchevole la sensibilit\à dei produttori che hanno fornito i loro vini in degustazione e le molte aziende che sono state collaboratrici sostanziali dell\’evento, siamo convinti che il loro contributo ha trovato un valido contesto per poter essere apprezzato. Sono tanti e ad ognuno di loro va il nostro sincero grazie.
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La concentrazione di Iannotti, l\’aria sorniona di Silvio, lo sguardo furbetto di Tiziano, l\’onnipresenza di Riccardo, l\’affollamento di mani ai lavelli, ai banchi di lavoro, chili di vongole da sgusciare, animali tagliati, sezionati, sporzionati, consigli, ordini, indicazioni degli chef ai commis, il ritmo in cucina \è incalzante, il clima disteso, si preparano i 645 piatti della terza serata di Spessore. Ogni sera il livello della cucina \è altissimo eppur il risultato, l\’impatto sul pubblico \è sempre diverso e sorprendente. Se nella prima d\’ improvvisazioni di cucina ogni chef comunicava il suo stile di lavoro, la sua mano, il suo pensiero, con piatti ben caratterizzati, definiti, con una sequenza di gusti e abbinamenti, varia e altalenante, ieri il giudizio unanime era armonia, come un\’orchestra che suona lo stesso spartito ed ogni elemento \è fuso e in consonanza con gli altri. I 15 piatti della scaletta si susseguono come se ognuno passasse il testimone all\’altro, in una gara a staffetta, con picchi di originalit\à e novit\à del fuoriclasse che tira la volata e fa il record. Stupore, divertimento, curiosit\à per chi a tavola cerca di rintracciare un\’impronta che conosce, chi da i voti, chi fa la sua graduatoria. A cena finita tutti i cuochi escono a prendere una boccata d\’aria e a salutare gli ospiti, scambio di battute, qualcuno racconta il suo Spessore, Silvio rimarca che qui il tratto prevalente, come dovrebbe essere in ogni cucina \è la freschezza, di prodotti, di idee, di energie da spendere. La serata \è lunga e non si vorrebbe far finir mai, partono Silvio e Tiziano, domani hanno il servizio del pranzo, arrivano i cuochi dell\’ultima giornata a tarda notte, Francesco, Davide, Alessandro, finito il servizio nei loro ristoranti han preso l\’auto e sono arrivati per il bicchiere della staffa, ma bisogna pur metterci dietro qualcosa, Giuseppe si mette ai fornelli, ha ancora voglia di cucinare un risotto, fra 4 ore parte per New York, ha un arretrato di sonno che ha perso le ore, Alessandro ha portato il ciascuolo, zaffate d\’aglio navigano per l\’aria, Mattia fa assaggiare il salame di suo babbo, il cibo la fa ancora da padrone, vuoi non chiudere con salumi e bollicine?
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Mangiare 16 piatti e non accusare stanchezza o saziet\à, mescere calici su calici per curiosit\à o piacere e non avvertirli intanto che chiacchieri amabilmente col tuo compagno di tavolo, il gradevole clima estivo ti accarezza, il contrabbasso e la bella voce di Nicoletta Fabbri scaldano anche altri sensi e aggiungono nell\’aria la compagnia dei suoni. La prima serata d\’improvvisazioni di cucina a Spessore scivola via leggera, ritmata dalla cadenza delle invenzioni cucinate da Christian, Luigi, Luca e Riccardo, tutto si nobilita, si ingentilisce, si esaltala al tocco di mani sapienti e geniali dalla semplice zucchina, all\’ostico rognone, dalla comune cipolla rossa all\’ arduo cuore di bue, il palato si diverte a riconoscere sapori, ad immaginare tecniche di preparazione, ad ipotizzare presunti autori di un piatto o dell\’altro. In cucina si assaggia, perch\è nel pomeriggio non c\’\è stato tempo neanche di fiatare, si beneficia di qualche piatto rimasto in pi\ù e si fa scuola di saperi. Spessore laboratorio e convivio, palestra di novit\à e occasione d\’incontro, tutto si spegne a tarda notte. La cucina ha fatto festa e ha regalato momenti di divertimento e di grande piacevolezza
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Sembrava di stare in famiglia ieri all\’anteprima di Spessore, per l\’atmosfera, le facce, i profumi. Tanti cuochi in cucina, concentrati, indaffaratissimi mentre agli ospiti rilassati arrivano i piatti di Grazia, Alberto e Remo, nel menu non c\’\è paternit\à sulle preparazioni, chi ha fatto e cosa, ma sono facilmente attribuibili, la cucina \è leggera, fresca, attuale, le radici per\ò parlano, materie prime, combinazioni di tecniche e ingredienti evocano senza ombra di dubbio di chi e da dove arrivano, se dalle valli, pesce \“povero\” con semplici complementi o dall\’appennino dove \è il profumo della terra e del sottobosco a dominare o dalla campagna, richiami contadini di aie, orti e salagioni. In cucina le mani si mischiano nel preparare, in sala i discorsi s\’ intersecano fra i tavoli, ci si conosce quasi tutti, \è un piacere ritrovarsi, il tasso alcolico \è calibrato dai magnifici vini lambruschi bianco e ros\è, dal Mattaglio metodo classico e dal Pinot Nero che chiude sulle carni. I vini della Cantina della Volta sembrano nati per accompagnare questa cena, freschi, beverini, gradevoli, rinfrescanti visto il caldo e le abbondanti vivande. Christian Bellei che ha portato l'azienda su queste latitudini, tratteggia con puntuale, didascalica precisione il senso del'evoluzione e della sua ricerca sul lambrusco. La serata \è finita, escono tutti dalla cucina, sono una lunghissima processione, gli applausi sono generosi e sinceri, un esordio di gran bell\’auspicio per il proseguio di Spessore. Qualcuno parte subito, con gli altri ci si saluta al mattino, e c\’\è chi se ne va col il rammarico di non poter assistere alla meravigliosa giostra di idee cucinate che saranno le prossime giornate.
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Dedicato a Bob La 5\° edizione di Spessore \è dedicata a Bob. In alto a sinistra sul frontespizio della locandina piccolo, minuscolo, come nei caratteri che usava amare per firmarsi c\’\è scritto \“ciao Bob\”. Vogliamo ricordarne il lavoro, l\’ intelligenza, la signorilit\à, l\’ironia spiazzante e quella generosit\à che lo portava ad assecondare le richieste degli amici senza \“tirarsela\” minimamente, semplicemente per farti un favore, spendendo il suo senso estetico per il disegno, la grafica, l\’immagine, la fotografia, usando la sua capacit\à di sintetizzare in un logo tanti concetti o descrizioni, di farlo divertendo e divertendosi. L\’idea del metro per Spessore \è sua, Fausto gli spieg\ò il senso dell\’evento e Bob ci si mise subito a lavorare. Ne nacque inizialmente un altro bel marchio, un calibro a corsoio, graduato, con in testa fra le due leve misuratrici, un tappo con su scritto Scorticata e l\’anno in questione. Poi pens\ò al metro, l\’oggetto pi\ù comune ed utilizzato per misurare lunghezze e dimensioni, estensioni e spessori, fummo a lungo indecisi e alla fine prevalse il metro, nella sequenza dei suoi numeri ci sta tutto, l\’anno, i mesi, i giorni. Una settimana di scambi di mail e il logo di Spessore era pronto. Cos\ì \è stato per i numerosi servizi fotografici, per le immagini dei piatti del Povero Diavolo che hanno fatto il giro del mondo, perch\è il suo carisma era vasto e la stima che lo circondava sovranazionale. Quello che pi\ù ci accomunava e ci faceva sovente ritrovare, davanti ad un bollito fumante al Bue Grasso o ad una sbaraccata fra amici alle Fratte di Torriana era il suo essere goloso, di cibo, di vino, di vita. Fra una sbornia e un\’ultima sigaretta, un gorgonzola e una gasusine, se c\’\è Spessore, c\’\è Bob.
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Spessore 4\° serata Venerd\ì 23 giugno Pronti per cominciare Improvvisazioni di cucina Gen tonic Misticanza aromatica Minestrone di rapa e salsa ponzu Cuore, sambuco, resina di pistacchio Cipolle, anguilla, aromi Sgombro e radici Riso alla catalana Fusillo alla marinara Cappelletto in brodo a ferragosto Cipolla limone e cipresso Cefalo, tandoori, cetrioli e mandorle Animella, mela verde, verbena, artemisia Cinghiale e cipolla alla brace Tortelloni di pompelmo, doppia panna, sumak Picanha tra Francia e Sud America Granchio, cicoria e funghi Cioccolato, capperi, cocomero e levistico Fichi, squacquerone, saba e liquirizia Gravitare nell\’alone di una grande stella senza vivere di luce riflessa ma sentirsi parte di un gruppo che \è un unicum e costruisce insieme obbiettivi e risultati. Questo racconta di se\’ Davide di Fabio da 12 anni all\’Osteria Francescana, arrivatoci fresco di diploma alberghiero e dopo la sudata gavetta, divenuto il secondo di Massimo Bottura. Un percorso di formazione che grazie al prestigio e all\’influenza del ristorante modenese con le sue 3stelle Michelin ed il primo posto nella World\’s 50 Best Restaurant, successo di cui Davide come tutta la squadra \“francescana\” si sentono coautori, lo ha portato a cucinare in giro per il mondo e per i \“grandi\” del mondo. Lui per\ò ha lo spirito e l\’entusiasmo di un neofita e ieri nel messaggio che ci siamo scambiati... \“io sono pronto,voi? carichi per Spessore?\” Nella brigata under 35 della quarta serata di Spessore due famigliari ritorni ai fornelli del Povero Diavolo. Francesco Brutto ha fatto le elementari, medie e superiori alla scuola di Piergiorgio Parini, Torriana \è stata per diversi anni la sua seconda casa, il focus sul vegetale e lo sperimentalismo della cucina di Giorgio l\’eredit\à principale ricavata e custodita in un bagaglio che, una volta aperto, nella sua Treviso all\’Undicesimo Vineria, ha liberato per ulteriori ricerche, scoperte e audaci innovazioni. Un lavoro coraggioso e controcorrente che la critica gastronomica ha consacrato nel 2016 col premio Giovane chef per la Guida dell\’Espresso. Attenzionato dal mondo gourmet anche Alessandro Rapisarda, dopo aver vinto la finale italiana del Pellegrino Young Chef 2016 e giunto per ora, quest\’anno fra i primi 10 finalisti. La testimonianza di stima pi\ù alta per il suo maestro Parini nel dichiarare di aver capito il significato di \“essenza\” nel suo anno di permanenza al Povero Diavolo. Due promettenti allievi oggi fra gli emergenti di maggior interesse nel panorama dei giovani chef italiani e che assieme a Davide di Fabio e Riccardo Agostini chiuderanno in bellezza questa 5\° edizione di Spessore.
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SPESSORE 3\° SERATA Gioved\ì 22 giugno Ore 18 pronto il menu Improvvisazioni di cucina Anguria, parmigiano, e burro alla maitre d\’hotel Pescatrice, cetrioli e dashi d\’abete Crema fredda di pomodoro e canocchie Mora romagnola, melissa e pesca Triglia, barbabietola e ciliegia Prezzemolo e animella Fresine pastificio dei campi con conditella di saraghina e carota Cappelletto di faraona arrosto Zuppa di granchio, zafferano e piselli Cagnetto in porchetta Filetto di mazzola, borlotti e cipolle glassate Pecora Fichi in dolceforte Minestrone di verdure e fiori Povero Diavolo L\’Italia rappresentata da tre diverse zone d\’origine, Lombardia, Romagna, Campania per tre personalit\à di assoluto interesse Gioved\ì 22 giugno a Spessore. La ribalta \è di Silvio Salmoiraghi, Tiziano Rossetti, Giuseppe Iannotti. Silvio \è un faro e un modello per tanti giovani chef italiani, oltrech\é, come il suo amico Tiziano, uno stimato docente di cucina, sono numerosi i ragazzi formati e innamorati all\’arte dei fornelli, grazie alle loro doti di appassionati, competenti educatori. Il suo piccolo prestigioso ristorante Acquerello \è tappa assidua e imprescindibile di colleghi e gourmet, curiosi di provare il suo personalissimo stile di lavoro, maturato alla scuola marchesiana e innestato su esperienze diverse dal Giappone al Nord Europa. L\’anno scorso ci colp\ì a Spessore la sua capacit\à di lavorare un unico elemento base, ricavandone tre diversi, gustosissimi piatti, la \“declinazione di un pollo\”. Ragionamento, competenza, immediatezza, freschezza, i suoi tratti salienti. Un esordio a Spessore per Tiziano, e un bel ritorno dalle sue parti ora che ha deciso di sospendere l\’insegnamento per dedicarsi al suo locale, l\’Angolo di Vino ad Urbino. Sono passati diversi anni da quando fece splendere al Palazzo di Sant\’Ermete la stella Michelin, esperienza esemplare per la ristorazione riminese. Era l\’inizio degli anni 2000, da allora Tiziano ha continuato ad aggiornarsi, studiare, ricercare, tanto da voler rimettersi in gioco in prima persona tornando a proporre la sua idea di cucina. Un\’ambizione che ha spinto il terzo protagonista della serata, Giuseppe Iannotti a esplorare sempre nuovi percorsi professionali in Italia e fuori dall'Italia, partendo dal suo Kresios a Telese, campagna beneventana. Coraggio, audacia e un p\ò di sana follia, nei piatti e nella testa per poter esprimersi su registri non certo conformisti o convenzionali, in una masseria decentrata del profondo Sud. Ma lui \è cos\ì, ci crede molto, ma si prende anche un p\ò in giro, come in questa foto scattata a Torriana nel 2014,durante la seconda edizione di Spessore.Nel circolo di \"pensatori\" Corrado Assenza, Christian Milone, Alessandro Dal Degan, Giuseppe Iannotti \“si fa sul serio, ma bisogna riderci sopra...\” A far gli onori \"della cucina\" Gioved\ì 22, come nelle altre giornate, Riccardo Agostini, offrir\à supporto, indicazioni e preziose idee per costruire il menu della serata
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SPESSORE 2\° SERATA Mercoled\ì 21 giugno In attesa di iniziare la danza dalla cucina, pronto il menu Acciuga, ricotta, pompelmo bruciato, verdure Zucchina, latte di mandorla, lime, vongole Tropea, rigatina, acqua al ginepro Rognone, senape, albicocca, maggiorana Totano, piselli, lime, menta, rafano Cuore, rapa rossa, ciliegie, pepe rosa Cannelli, bietola, aglio orsino Mezza manica Pastificio dei Campi, limone, pecorino Agnolotto, daino, dragoncello e ricotta Spaghettino Pastificio dei campi alla parmigiana Coniglio cotto-crudo, ravanelli in carpione, lavanda e levistico Patate dolci e interiora di pesce Gallo e gallinella e frattaglie Granita al the verde, finocchio e anice Pera e fagioli Topinambur, caff\è e liquirizia Accompagna la cena il buffet dei prodotti dei sostenitori di Spessore La mozzarella di bufala Campana Caseificio Barlotti La mortadella di Federico Orsi- Valsamoggia BO L\’aceto tradizionale Az.Agr. Gambigliani - Zoccoli MO Parmigiano del Consorzio del Parmigiano Reggiano Pecorini az. agr. Cau e Spada Sassocorvaro PU Tracciare un rapido profilo dei tre cuochi ospiti della prima serata d\’improvvisazioni di cucina a Spessore \è raccontare una relazione nata con il Povero Diavolo d\’intensa, diretta sintonia sin dal primo incontro. Christian Milone, piemontese, ha partecipato alla prima e seconda edizione di Spessore, con lo spirito del puro e totale divertimento, nel cucinare, nel confrontarsi con i colleghi, nell\’aderire sportivamente, lui ex ciclista professionista, al carattere non competitivo della \“gara\” di cucina da correre assieme. Traghettare una trattoria di tradizione di famiglia verso la contemporaneit\à, non perdendo le radici per strada, questo il motivo conduttore del suo lavoro che lo accomuna all\’altro chef, ormai un veterano di Spessore (quarta presenza) Luca Abbruzzino, calabrese, che operer\à con lui ai fornelli mercoled\ì 21 giugno. Umile, curioso, attento, con un\’instancabile voglia di imparare Luca, non perde occasione per staccarsi dal ristorante dei genitori e andare a conoscere nuovi maestri, dall\’Italia ai paesi Nordici al Giappone per accrescere il suo gi\à ricco bagaglio di professionalit\à e conoscenze. Con loro terzo protagonista Luigi Taglienti, ligure d\’origine, \“adottato\” da Milano, considerato gi\à un maestro, una mano di assoluta pulizia ed eleganza, uno sguardo moderno acceso da un instancabile pensiero creativo teso a valorizzare gusto e retaggio della mediterraneit\à. Toccante l\’immediata adesione dei tre cuochi all\’invito, chi arrivando dall\’oriente, chi sciroppandosi un viaggio lungo tutta l\’Italia, chi lasciando febbrili impegni metropolitani per raggiungere Torriana. Implicito il nostro grazie, come la certezza del divertimento che sapranno regalare. A Riccardo Agostini amico e collaboratore in questa edizione di Spessore, ogni sera il compito della regia e del complemento ideativo con i suoi piatti.
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Menu di Spessore Serata d\’anteprima marted\ì 20 giugno Millefoglie di Borlenghi e mortadella di Federico Orsi Crostone con sarde marinate alle erbe Coppa di mora romagnola al fumo di olivo e misticanza Minestrone estivo in due temperature dagli orti della Valsamoggia Lasagna al forno con rag\ù bianco di capretto, piselli e stridoli Sgombro, mozzarella, panzanella Galletto farcito con funghi galletti alle erbe profumate Coscia di cervidi dell\’appennino al fieno, erbe, funghi e tuberi selvatici Zabaione al Marsala con ciambella della Vanda La serata d\’anteprima di Spessore parla con questi piatti. Ci sono le radici, la concretezza, la conoscenza di tre cuochi con una lunga storia alle spalle, legati da una comune esperienza di vita passata fin da giovanissimi dentro un ristorante e continuata con la \“mission\” della cucina nei loro locali, protagonisti senza esser divi, estranei all\’esibizione mass-mediatica, orgogliosamente fautori di una cucina di tradizione che attualizza e non disperde ricette e sapori tramandati di generazione in generazione (la Vanda \è l\’ottantottenne mamma della Grazia) Alla Capanna d\’Eraclio, come a c\à Murani o da Amerigo, la famiglia e la casa, sono gli ingredienti immancabili ad ogni pasto. Lambrusco, Spumante e Pinot, bella sfida per la Cantina della Volta il menu della Grazia, Remo e Alberto, bollicine fresche e pastose, rosso morbido e suadente, un viaggio nel viaggio, spaziando per L\’Emilia Romagna dalla Padana alle Valli
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Luoghi di Spessore Saiano Pietra su pietra l'uomo prima si difese poi cerc\ò Dio. Tratto da \" Dei luoghi la natura\" poesie di Annalisa Teodorani, dipinti di Leonardo Blanco
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I luoghi di Spessore in avvicinamento alle date di Spessore dal 20 al 23 giugno al Povero Diavolo a Torriana vogliamo condividere alcune immagini visive e poetiche che raccontano luoghi, scorci di paesaggio, atmosfere del posto in cui viviamo e che ospiter\à la 4 giorni di cucina creativa. i brani sono tratti da \" Dei luoghi la natura\" pubblicazione edita grazie al contributo della Regione Emilia Romagna. Alcune poesie sono in dialetto romagnolo lingua amata e prediletta dall'autrice Annalisa Teaodorani, il libro \è illustrato da Leonardo Blanco. E' sas ad Scurgh\èda Vest da s\òta e' fa un po impresi\òun ma te nu ci\àpa vi tanim\òdi u n t ch\èsca mad\òs. Il sasso di Scorticata Visto da sotto fa un p\ò impressione ma tu non prender via tanto non ti cade addosso.
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Cari amici in questi mesi abbiamo fatto esperienze interessanti, condiviso idee ed ipotesi di progetti con persone diverse. Non sono al momento maturate le condizioni per una definitiva ripartenza, ma il Povero Diavolo ha continuato ad essere una casa aperta, aperta per chi passa, per chi ha idee da proporre, aperta a chi ha voglia di condividere lo stare insieme con il piacere del cibo e del vino. Tornano prossimamente e saranno occasione d\’ incontro, novit\à e stimolo due degli appuntamenti che ci stanno pi\ù a cuore e su cui abbiamo lavorato negli ultimi anni, Spessore e la Collina dei Piaceri. Spessore dal 20 al 23 giugno. Ci dar\à una mano nell\’organizzazione ed un fattivo contributo d\’ idee Riccardo Agostini del Piastrino di Pennabilli, tante le teste e le mani che cuciranno ogni sera un patchwork d\’ esperienze, un golosissimo collage di abilit\à e saperi lasciati liberi di esprimersi come in una jam session musicale. Chi ha gi\à avuto modo di frequentare Spessore nelle passate edizioni ha misurato l\’altissima qualit\à di ricerca e innovazione condensata dei menu delle 4 serate, grazie alla disponibilit\à di tantissimi chef ed al sostegno di amici e produttori. In pi\ù, visto che non ci vediamo da un p\ò sar\à anche bello ritrovarsi e fare il punto della situazione... un caloroso arrivederci a tutti a Spessore
Povero Diavolo aperto: indirizzo: tripadvisor: numero: chiusura:
Cerchiamo collaboratori giovani, volenterosi, possibilmente con residenza in zona interessati al mondo del cibo e del vino. Per contattarci via mail con l'invio di un curriculum e recapito telefonico. info\@ristorantepoverodiavolo.com

 


Mica lo sapevo dove era Torriana in Romagna. Mai sentita e mai sentito il nome di questo ristorante. Percio' quando mio marito ha fatto la proposta ho detto si'...sicura di mangiare piadina romagnola con affettati!!! INVECE...locale minimale, spazio tra i tavoli, una quiete veramente rilassante (era sera e nemmeno una bellissima sera estiva), la padrona di casa semplicemente elegante nel... Altro 

Povero Diavolo - Torriana
In una bella serata stellata d'inverno torniamo a Torriana, provincia di Rimini, per farci deliziare da Pier Giorgio Parini, uno chef giovane ma già navigato e capace. Fausto, il patron, ci riceve e accompagna al tavolo dove Stefania, sua moglie, ci saluta con un sorriso di benvenuto. Piatti d'alta cucina che fanno scorrere le ore piacevolmente, dove ogni sforchettata è... Altro 

Povero Diavolo - Torriana
ho letto che le strade del povero diavolo e piergiorgio parini si separano. auguro di cuore il meglio per il futuro a entrambi. che le emozioni che ho provato cenando là un anno fa non le dimenticherò mai. arrivederci

Povero Diavolo - Torriana
Abbiamo due figli, di venti mesi e 4 anni. Il 28 dicembre siamo scappati; lasciati i figli ai nonni siamo venuti qui a cena. Ne è valsa la pena. Cucina stellare. Ricercata ma legata alle materie prime, spesso povere. Camino con fuoco in bella vista. Locale raffinato. Cucina (proprio il locale) a mezza vista e veramente attrezzata . Buoni vini.... Altro 

Povero Diavolo - Torriana
30 aprile 2016. Torriana. Fuori piove,prendiamo qualche goccia d'acqua,due passi felpati,rapidi ed eccoci. Dentro,al riparo. Arriviamo al nostro tavolo per due...sorpresa,5 rose rosse,per i miei 28 anni. Eccola,finalmente,la felicità,e il vero amore? Chissà. Ci credi,lo speri con tutto il cuore. Godi di ogni singolo respiro,in un ambiente classico,magico,coccolata da un personale accogliente ed aggraziato. La degustazione completa dei piatti si... Altro 

Povero Diavolo - Torriana
Non è il primo ristorante stellato a cui, io e mia moglie, abbiamo avuto l'opportunità di far visita. Inoltre, eravamo un pò prevenuti da una serie di pregiudizi sull'ambiente "stellato" e soprattutto sul sistema in generale dei riconoscimenti e dei giudizi. E' inutile cha vada oltre a scrivere ed a ripetere i tanti commenti positivi su questo locale ma sopratutto... Altro 

Povero Diavolo - Torriana
Siamo stati ormai più volte al Povero Diavolo e da clienti siamo diventati amici, perchè l'atmosfera che si respira(va) in questo posto è magica e dovuta ad una triade secondo me molto rara, data sì dallo chef Piergiorgio Parini, che cucina in modo assolutamente unico per fantasia e riuscita di ciò che propone, ma anche dai due proprietari Stefania e... Altro 

Povero Diavolo - Torriana
Il miglior ristorante della zona, è stata una cena fantastica, abbiamo preso il menù degustazione 6+, eccellente tutto fantastico una esperienza unica addirittura abbiamo preso dei dolci in più perché troppo buoni, il top, peccato che chiude a fine mese perché lo chef va via un vero peccato perché è un vero fenomeno

Povero Diavolo - Torriana
Arredo semplice, ottima musica (Billy Hollyday in sottofondo) a accoglienza gentilissima fanno da contorno ad una cucina ricercata e innovativa. Ho provato il percorso a sei portate, veramente strepitoso: una fantasia di sapori di mare (gamberi al succo d'uva meravigliosi) e non (risotto all'acqua di pomodoro, il mio preferito) che si è concluso con una straordinaria ciambellina ripiena di crema... Altro 

Povero Diavolo - Torriana
prima esperienza in uno stellato: location molto carina e semplice; i proprietari sono molto educati e per tutto il tempo saranno presenti senza invadere le ns discussioni (anche animate). abbiamo preso il menu da 9 portate + dolce ed entrèe, quindi sapevamo di andare a spendere una cifra considerevole. ricordo l'esaltazione di ogni ingrediente, un gusto unico per ogni portata..risotto... Altro 

Povero Diavolo - Torriana

Povero Diavolo

Torriana

Via Roma, 30, Torriana, Italia





 


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